• L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha riconfermato la sicurezza del dolcificante artificiale acesulfame K (E 950), noto anche come acesulfame potassico o ace-K, a seguito di una nuova valutazione dettagliata.
Questa decisione è una risposta alle preoccupazioni circa i possibili effetti negativi di questo dolcificante, ampiamente utilizzato in vari prodotti alimentari e bevande.
Acesulfame K È un dolcificante artificiale ampiamente utilizzato, 200 volte più dolce dello zucchero comune (saccarosio). Viene utilizzato in numerosi prodotti, come bevande gassate, dessert, gelati, dolciumi, frullati proteici, integratori masticabili e persino medicinali liquidi. Un vantaggio notevole di questo dolcificante è la sua stabilità alle alte temperature, che lo rende ideale sia per i prodotti freddi che per quelli da forno, a differenza di altri dolcificanti come l'aspartame.

EFSA ha effettuato un'analisi approfondita, tenendo conto delle autorizzazioni esistenti, delle valutazioni precedenti e dei dati scientifici più recenti. Il rapporto dell'agenzia ha concluso che l'acesulfame K e i suoi derivati non presentano rischi legati alla genotossicità. “Sulla base dei dati disponibili, non ci sono preoccupazioni circa la sicurezza dell’acesulfame K”, è mostrato nel rapporto.
Questa rivalutazione è stata innescata da affermazioni secondo cui il dolcificante potrebbe essere associato a problemi di salute, tra cui cancro, squilibri ormonali, diabete di tipo 2, danni alla tiroide o declino cognitivo. Tuttavia, le conclusioni dell'EFSA confutano queste preoccupazioni, rafforzando lo stato di sicurezza dell'acesulfame K.

Reazione dell'industria
L'International Sweeteners Association (ISA) ha accolto con favore la decisione dell'EFSA. “La conferma della sicurezza dell’acesulfame K riflette decenni di utilizzo senza problemi”, ha affermato Laurent Oger, direttore generale dell'ISA. La valutazione dell'EFSA è in linea anche con le analisi di altre autorità internazionali, come il Comitato congiunto sugli additivi alimentari dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura e dell'Organizzazione mondiale della sanità (JECFA).
La decisione dell'EFSA apporta importanti chiarimenti ai consumatori e all'industria, riconfermando che l'acesulfame K è un dolcificante sicuro per il consumo. Il suo utilizzo in vari prodotti alimentari resta un'opzione valida per chi desidera ridurre l'assunzione di zucchero senza rinunciare al gusto.

Articolo scritto da Gabriela Dan, caporedattrice Arta Albă
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