• Oggi, mentre la comunità globale celebra la Giornata della Terra, l'attenzione dell'industria alimentare si concentra più che mai sul fragile equilibrio tra produzione e conservazione delle risorse.
• In un contesto in cui la sostenibilità ha cessato di essere solo un concetto teorico, diventando una necessità operativa, il Green Deal europeo sta tracciando la nuova tabella di marcia per panifici, pasticcerie e confetteria di tutto il mondo.
Green Deal europeo Il Green Deal europeo, lanciato nel dicembre 2019, rappresenta l'ambiziosa strategia dell'Unione europea per trasformare il continente nella prima zona a impatto climatico zero entro il 2050.
L'obiettivo intermedio è ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Ciò si ottiene decarbonizzando l'economia, promuovendo l'economia circolare, aumentando l'efficienza energetica e accelerando la transizione verso le fonti di energia rinnovabile.

Per il settore della panificazione, ad alta intensità energetica, il Green Deal si traduce in costi più elevati per l'elettricità, il gas naturale e i crediti di carbonio attraverso il sistema ETS. A ciò si aggiungono nuovi requisiti in materia di imballaggio, riduzione dei rifiuti ed etichettatura sostenibile. I panifici, con elevati consumi energetici dovuti a forni, sistemi di refrigerazione, lievitazione e trasporto, risentono direttamente di queste pressioni.
La situazione si è ulteriormente complicata nel 2026. I prezzi dell'energia sono aumentati vertiginosamente e l'inflazione ha reso gli investimenti per la transizione ancora più onerosi. Nel marzo 2026, il presidente rumeno Nicușor Dan si è unito a un gruppo di 10 leader europei provenienti da paesi come Italia, Polonia, Grecia e Ungheria, firmando una lettera congiunta che chiedeva una revisione urgente di alcune disposizioni del Green Deal. La motivazione principale è che l'attuale quadro legislativo rischia di diventare un vero pericolo per i settori industriali difficili da convertire, a causa dei costi eccessivi e delle soluzioni di decarbonizzazione ancora insufficientemente sviluppate.

Pressione significativa nel settore della panificazione
L'impatto sui panifici rumeni è già visibile. Secondo l'analisi dell'Associazione per l'Energia Intelligente (AEI), la quota di energia e carburanti nel costo di produzione del pane è significativa. Le stime di Dumitru Chișaliță (Presidente e fondatore dell'Associazione per l'Energia Intelligente (AEI)) mostrano scenari concreti di aumento dei prezzi: con un aumento del 30% del diesel e del 60% del gas, il prezzo del pane potrebbe aumentare tra il 15,8% e il 24,7%. Nel caso di un aumento più marcato del diesel (fino al 70%), l'incremento potrebbe addirittura raggiungere il 38,6%. Il presidente di ROMPAN, Aurel Popescu, ha richiamato l'attenzione fin da marzo su un possibile aumento dei prezzi fino al 10% entro la fine dello stesso mese, dovuto esclusivamente ai carburanti.
I panifici di piccole e medie dimensioni si trovano ad affrontare sfide specifiche. Hanno margini di profitto ridotti e una capacità limitata di assorbire gli aumenti dei costi senza trasferirli completamente ai consumatori. La concorrenza delle grandi catene, che beneficiano di un maggiore potere contrattuale e di un accesso più agevole ai fondi europei, aggrava ulteriormente la situazione. A ciò si aggiunge la burocrazia nell'accesso ai finanziamenti per la modernizzazione energetica, un ulteriore ostacolo per molti produttori locali.

Tuttavia, esistono soluzioni pratiche che i panifici possono implementare fin da subito. Un primo passo è aumentare l'efficienza energetica: ottimizzare il ciclo di cottura raggruppando la produzione, la lievitazione a freddo, la manutenzione preventiva dei forni e un migliore isolamento termico possono portare a un risparmio del 10-20% sulle bollette. Il passaggio all'illuminazione a LED e ai sistemi di recupero del calore completa queste misure immediate.
Un'altra soluzione importante è l'adozione di energie rinnovabili. Molti panifici hanno tetti adatti all'installazione di pannelli fotovoltaici. Esistono programmi di finanziamento europei e nazionali (AFM, PNRR) che possono ridurre sostanzialmente l'investimento iniziale.
Ridurre l’impronta di carbonio
Anche la riduzione degli sprechi gioca un ruolo fondamentale. Il riutilizzo dell'impasto, la trasformazione del pane invenduto in sottoprodotti come pangrattato o crostini e l'utilizzo di imballaggi biodegradabili o restituibili soddisfano sia i requisiti europei che le aspettative dei consumatori.
Nel medio termine, i panifici che investono in modo intelligente in efficienza e energie rinnovabili otterranno costi inferiori e un'immagine più attraente sul mercato. Il Green Deal non è solo un vincolo, ma può diventare un'opportunità per chi si adegua tempestivamente. La revisione richiesta dalla Romania e da altri Stati europei rimane essenziale per tutelare i posti di lavoro e il prezzo di un prodotto strategico come il pane.
Allineamento con gli standard Affare verde implica, oltre a un cambiamento di mentalità, un investimento strategico in tecnologie che riducano al minimo l'impronta di carbonio. Per gli specialisti in Romania che desiderano coniugare il rispetto per l'ambiente con l'ottimizzazione dei costi operativi, Nova Pan Offre una gamma di apparecchiature all'avanguardia, progettate specificamente per risparmiare energia e ridurre le perdite.

La sostenibilità diventa quindi un vantaggio competitivo tangibile, fornendo ai produttori gli strumenti necessari per costruire un'attività sostenibile, pronta ad affrontare le esigenze di un futuro verde. Nel medio termine, i panifici che investono in modo intelligente nell'efficienza e nelle risorse rinnovabili non solo ridurranno i costi, ma si rafforzeranno anche agli occhi del consumatore moderno.
I panettieri rumeni hanno dimostrato nel tempo una notevole capacità di resilienza. La chiave per la sopravvivenza nel biennio 2026-2027 risiede in un adattamento intelligente: riduzione dei costi, innovazione continua e accesso ai fondi disponibili.
Accogliamo con piacere i vostri commenti su questo articolo, in particolare sulle misure che avete già implementato nel vostro panificio o su quelle che intendete attuare a breve. La vostra esperienza può essere di grande aiuto per l'intero settore.
Articolo scritto da Gabriela Dan, caporedattrice Arta Albă
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