• L'aumento delle capacità produttive portava con sé la necessità di ampliare i mercati distributivi, ma allo stesso tempo c'era anche la sfida di trovare nuove soluzioni per proteggere le merci affinché potessero resistere al meglio al trasporto, ma anche per un periodo il più lungo possibile. Così l’attività di confezionamento si è sviluppata in modo esponenziale, passando da materiali sempre più sofisticati e attraenti a tecniche che prevedono il dosaggio di conservanti durante il confezionamento, e i produttori hanno iniziato a comprendere sempre meglio che, oltre al ruolo protettivo, l’imballaggio può veicolare anche un messaggio all'acquirente finale e influenzarlo nella scelta dei prodotti che desidera acquistare.
Tipi di imballaggio
Di seguito faremo una breve rassegna delle tipologie di imballaggio e attrezzatura utilizzato più spesso nel mercato della panetteria, pasticceria e dolciumi.
Confezionamento in buste preformate
· XNUMX€ Inizieremo dal metodo più semplice, utilizzato soprattutto in pasticceria: il confezionamento in sacchetti preformati. Questa consiste nell'utilizzo di sacchetti di varie dimensioni nei quali viene riposto in particolare il pane a fette. È un metodo semplice che non richiede attrezzature particolari, ad eccezione di un supporto che solitamente viene montato sull'affettatrice e aiuta a sostenere il prodotto per l'insacco. Anche se si tratta di un metodo con bassa produttività e un notevole volume di lavoro manuale, se la chiusura della confezione viene effettuata con cura fascia a clip, su cui è possibile segnare il lotto e la data di scadenza, il prodotto finale ha un aspetto elegante e il vantaggio che la confezione può essere aperta e chiusa più volte.
Involucro termoretraibile
· XNUMX€ Un altro metodo è a termocontrazione, che prevede l'utilizzo di una macchina in grado di effettuare sia l'incollaggio del film che la sua termoretrazione, modellando l'imballo sulla forma del prodotto. Il metodo viene utilizzato sia per il pane che per la pasticceria, per questi ultimi utilizzando un vassoio di supporto in cartone o plastica alimentare. Questo modo di lavorare ha il vantaggio di un costo contenuto, ma la produttività non è molto elevata. Inoltre, solitamente l'operazione di confezionamento viene raddoppiata da quella di applicazione delle etichette poiché il foil utilizzato non può essere già stampato.

Confezionamento in flow pack
· XNUMX€ Il metodo successivo riscontrato è il metodo type pacco di flusso e viene utilizzata soprattutto per grandi e grandissime capacità produttive, superiori alle 90 confezioni al minuto. Il metodo è particolarmente adatto per i prodotti dolciari, ma viene utilizzato con successo anche per il pane in teglia che, grazie alla sua forma regolare, può essere confezionato anche ad alte velocità. Questo metodo offre il vantaggio di poter stampare automaticamente sulla confezione la data di produzione o di scadenza insieme al lotto a cui appartiene il prodotto. A differenza dei metodi precedenti, il sistema flow pack offre il vantaggio di una sigillatura superiore e può garantire anche la nebulizzazione di alcol o gas con ruolo inibitorio per i microrganismi dannosi, conferendo al prodotto una durata di conservazione che può arrivare fino a diversi mesi. Inoltre, le macchine di tipo flow pack possono essere adattate a diversi sistemi di alimentazione in modo da ridurre al minimo l'intervento degli operatori umani. Sebbene sia indiscutibilmente una soluzione che richiede l’investimento di un budget maggiore, la macchina flow pack è una soluzione.

Pesatura, dosaggio e confezionamento
· XNUMX€ Restando nell'ambito della produzione industriale, vale la pena soffermarsi sugli impianti combinati, che possono realizzare entrambe le cose pesatura e dosaggio, nonché confezionamento del prodotto. Disponibili in diverse varianti e utilizzando una o più teste dosatrici adatte al tipo di prodotto, queste installazioni possono essere utilizzate con successo per snack, pasticcini, ma anche pretzel o addirittura panini. Un grande vantaggio di questo sistema è la sua flessibilità, poiché dopo la parte di dosaggio è possibile scegliere una soluzione di imballaggio secondo i desideri del cliente: dal classico imballaggio "a cuscino" a quello STABILO. Inoltre, impianti di questo tipo sono dotati di varie opzioni di smorzamento, per evitare rotture o rotture di prodotti fragili, ottenendo il dosaggio e il confezionamento di grandi quantità di prodotti, con perdite insignificanti.

La confezione è come un biglietto da visita
L'imballaggio viene spesso visto come un elemento necessario, che deve proteggere il prodotto, ma che non deve incidere troppo sul suo costo. Anche se le cose sono cambiate negli ultimi anni, sono molti i produttori che scelgono ancora di utilizzare soluzioni economiche. Oltre ad avere lo svantaggio di non riuscire a proteggere i prodotti in modo ottimale, e dopo i primi tocchi acquistano un aspetto "datato", anche la loro resa grafica non può essere notevole, lasciando al prodotto un aspetto austero, che spesso influenza negativamente l'opinione del consumatore o addirittura lo spinge a non scegliere il prodotto. In un contesto in cui la lotta sul mercato si fa sempre più intensa, credo che il packaging meriti un'attenzione particolare e la qualità dei materiali utilizzati per consentire al prodotto di mantenere il suo aspetto "fresco" il più a lungo possibile. Inoltre, la scelta dei colori e della grafica deve essere tale da mettere in risalto il prodotto rispetto a quelli della concorrenza e ricordare al consumatore la qualità che contiene ogni volta che lo vede sullo scaffale. In conclusione, il vecchio detto "L'imballaggio fa vendere la merce" è più attuale che mai!
Articolo scritto da Marius Costea, Direttore Vendite Nova Pan – Divisione Attrezzature e Linee Industriali


