• Il mercato delle farine si è evoluto in modo significativo e oggi i consumatori sono più attenti che mai ai dettagli. Il prezzo rimane un fattore chiave, ma la specializzazione, la quantità e la messaggistica sulla confezione sono diventati aspetti chiave che influenzano le decisioni di acquisto.
Se prima il consumatore acquistava la farina di frumento senza prestare molta attenzione all'assortimento esistente o all'uso consigliato, oggi i produttori si concentrano sulla promozione delle caratteristiche speciali della farina, spesso utilizzando star affermate per attirare il segmento di acquirenti target.
Il marchio visibile sulla confezione rimane un elemento cruciale nella promozione della farina di frumento, ma i produttori del settore riconoscono che ci sono altri aspetti altrettanto importanti. Come la presentazione della classificazione dell'assortimento – bianco, bianco superiore, nero, integrale E così via – insieme ad indicatori numerici relativi alla consistenza e al grado di raffinazione.

La farina integrale è la varietà che riceve un'attenzione speciale, con affermazioni di benefici per la salute come "ideale per una dieta equilibrata", O "ottimale nella prevenzione del diabete". Altrettanto importante è la menzione "BIO" dalla confezione o "nessun additivo" e più recentemente "Energia verde al 100%".
Questi fattori determinanti contribuiscono, quindi, alla trasformazione e al rinnovamento del mercato delle farine, mettendo in primo piano non solo la qualità del prodotto, ma anche gli elementi che soddisfano le richieste e le aspettative dei consumatori moderni.
Packaging – un mezzo importante per persuadere il consumatore
L'imballaggio della maggior parte dei prodotti della gamma farina è in carta, ma esistono anche varianti in tessuto, materiali riciclabili o riciclati.

Nell’ampio contesto di strategie di differenziazione, essenziali in un mercato in evoluzione come quello delle farine, alcuni prodotti offrono sulle confezioni oltre al valore energetico e alle concentrazioni di grassi, carboidrati, proteine, fibre, ecc., che sono chiaramente presentati, ma anche informazioni riguardanti la corrispondenza tra il tipo di farina e il suo utilizzo, come ad es "farina per pane dolce" o "farina XNUMX, buona per tutto".
Altri pacchetti includono ricette complete per la preparazione di alcuni prodotti, mentre altri trasmettono il processo di produzione, come ad es "farina di grano duro, rimacinata".
A queste comunicazioni si aggiungono i messaggi che toccano il lato emotivo dell'acquirente. Ci riferiamo qui, più precisamente, a messaggi come questo "da grano rumeno accuratamente selezionato", "prodotto in Romania", "la tua abilità merita l'ingrediente migliore" o "per i dolcetti preparati con amore".

Consumo e Produzione – costanti negli ultimi cinque anni, volume delle vendite in diminuzione
Secondo i dati forniti da Istituto Nazionale di Statistica (INS) il consumo di farina di frumento è rimasto praticamente costante negli ultimi cinque anni, attestandosi intorno a 780 grammi/pro capite/mese, con una produzione nazionale annua che si è mantenuta tra 1,0 e 1,1 milioni di tonnellate.
Con una quota del 95% sulla produzione nazionale, prevale la farina bianca, seguita dalla farina nera con il 4% e dalla farina semibianca con l'1%.
Il volume delle vendite, tuttavia, secondo i dati forniti dalla società di analisi RetailZoom, ha registrato un calo del 20% tra settembre 2022 e agosto 2023. Dal punto di vista del valore si osserva una relativa stagnazione con un trend negativo del -0,5%, in - un contesto in cui la maggior parte dei mercati registra rialzi, influenzati anche dall'inflazione.

A seconda del peso preferito dall'acquirente, le date Vendita al dettaglioZoom evidenzia, rispetto al periodo settembre 2021 – agosto 2022, un incremento a valore di oltre il 25% nelle vendite delle confezioni da 2 kg e 5 kg. La confezione da 1 kg rimane tuttavia la più popolare, rappresentando oltre l'80% delle vendite totali, sia in volume che in valore.
Digitare la farina "000" continua a dominare il mercato, generando oltre i due terzi delle vendite sia in volume che in valore, seguito da "650/XNUMX/XNUMX", e la farina di grano BIO occupa, almeno per ora, una posizione marginale, nonostante la promozione e la domanda significative da parte di alcuni rivenditori.
Dopo l'uso, le farine non specifiche sono quelle più vendute, coprendo circa l'80% del mercato, e tra le farine speciali si posizionano meglio quelle per panificazione e per pizza, con oltre il 10% e il 5% rispettivamente del mercato.
Secondo i dati RetailZoom, i marchi propri dei rivenditori svolgono un ruolo significativo, contribuendo per oltre la metà alle vendite totali di farina di frumento, raggiungendo oltre il 60% in volume.

Sfide di mercato e previsioni per il prossimo periodo
Produttori e rivenditori sono ottimisti sull’evoluzione delle vendite di farina di frumento nei prossimi 12 mesi, sebbene la limitazione dell’aggiunta commerciale ad alcuni prodotti alimentari a partire dall’agosto 2023 non abbia avuto un impatto significativo sulle vendite.
Ma anche il mercato della farina si trova ad affrontare delle sfide, in primo luogo nel contesto attuale è l’approvvigionamento di materie prime di qualità. Inoltre, il mercato è influenzato dalla diminuzione del potere d’acquisto dei clienti, che si stanno spostando verso prodotti più convenienti, spingendo i produttori a rivalutare le loro strategie di prezzo e posizionamento.
I cambiamenti legislativi e fiscali, il reperimento e il mantenimento della forza lavoro necessaria per il livello di specializzazione specifico dell'industria alimentare rappresentano un'altra sfida per i produttori. Dovrebbero concentrarsi su efficienza, qualità dei prodotti, controllo dei costi e diversificazione del portafoglio per rimanere competitivi.

Nel prossimo periodo, il fattore più forte che influenzerà la decisione di acquistare farina di frumento sarà il marchio, percepito come indicatore di fiducia e qualità. E il prezzo resta un elemento chiave, spesso accompagnato da criteri aggiuntivi come i benefici nutrizionali, la destinazione del prodotto, le promozioni in corso e il confezionamento.
I rivenditori si aspetteranno più assortimenti di specialità di farina dai fornitori per diversificare l’offerta e attirare nuovi segmenti di clienti. Con l'emergere di preferenze di nicchia tra i consumatori, le gamme di farina senza glutine e biologica, dietetica, nera o di segale hanno un notevole potenziale di crescita in futuro. E nel contesto di ritmi di vita sempre più vigili, che riducono i tempi di cottura, le miscele di farine, come quelle per pizza, pane, brownies o pancake, stanno guadagnando popolarità nelle preferenze dei consumatori.
Articolo scritto da Gabriela Dan, redattrice di Arta Albă
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