• La storia dell'azienda PreGel inizia oltre 50 anni fa. L'azienda di famiglia basata su tradizione, impegno e passione è diventata uno dei principali innovatori nel settore del gelato. Oggi il fondatore Luciano Rabboni continua a guidare PreGel insieme ai figli, sempre alla ricerca di soluzioni innovative per il settore.
• Con un team di oltre 700 dipendenti in Italia e all'estero, oltre 65.000 mq di spazio produttivo in Italia e uno stabilimento di 60.000 mq in America oltre a oltre 20 scuole di gelateria e pasticceria, l'azienda PreGel è un punto di riferimento mondiale nella produzione di semilavorati per gelato.
1. Com’è nata, tanti anni fa, l'idea di creare sapori per gelato?
È stata una necessità. Mia zia aveva una piccola fabbrica di coni per gelato e mi aveva chiesto aiuto per inventare nuovi sapori. Ai tempi ero assistente del professore di Scienze Dell'alimentazione dell'Università di Parma e avevo intrapreso una carriera universitaria. Ho scelto di lasciare questo percorso per aiutare mia zia.
All'inizio è stato molto difficile, non avevo esperienza di industria e nemmeno commerciale, non avevo impianti e altri mezzi. Poco alla volta, giorno dopo giorno, mi sono fatto un'esperienza e riconosco che il mio svantaggio si è rivelato un grande vantaggio della vita perché ha stimolato la mia creatività per inventare ciò che non esisteva ancora nel mercato.
Così sono nati nuovi prodotti innovativi rispetto a quelli che venivano realizzati normalmente dalle altre aziende.

2. Il mercato della gelateria è stato rivoluzionato da PreGel grazie a prodotti innovativi come la Gran Stracciatella Reale, pasta classica Zabajone Vittoria e lo Yoggi®. Qual è stata l'ispirazione dietro queste creazioni e come hanno influenzato il settore?
Siamo partiti da un piccolo garage nel 1967. Ero il primo e unico operaio dell'azienda, inventavo i prodotti e poi li vendevo e questa è stata una cosa che mi ha aiutato moltissimo perché ho potuto interagire col gelatiere, ascoltarlo e soddisfare le sue esigenze con prodotti richiesti dal mercato.
Nel 1967 i gusti per il gelato erano pochissimi come il torrone, la nocciola, la cioccolata, il limone; Questi sapori erano stati inventati dai gelatieri del Nord Italia, della zona del Cadore, emigrati successivamente in Germania. Per realizzare questi pochi e semplici sapori utilizzavano come legante l'uovo.
Era un modo di fare il gelato in maniera semplice e solo grazie all'arrivo dei semilavorati e ingredienti per gelato c'è stato un grosso sviluppo della gelateria al fine di soddisfare il cliente sempre più curioso di assaggiare il nuovo sapore di stagione. Ad esempio ricordo che un anno alla fiera di Longarone, ho presentato per la prima volta il sapore di arancio. È stato un successo incredibile!

Ad esempio ricordo che un anno alla fiera di Longarone, ho presentato per la prima volta il sapore di arancio. È stato un successo incredibile!
E poi è arrivata la Stracciatella… durante una fiera un importatore mi chiese di fargli un nuovo prodotto. Casualmente avevo al mio stand, di soli quindici metri quadrati, un prodotto sviluppato per caso a base di cioccolato. Ho preparato una base bianca e ho versato sopra questa particolare pasta di cioccolato che avevo surgelato. Aspettavo che si indurisse e invece appena ho fatto partire la macchina si è spezzata, stracciata. Cosi è nata la stracciatella.
Come potrete immaginare è stato un boom di richieste!

Pasta concentrata di frutta
Oltre alla stracciatella ricordo che il prodotto che hanno aiutato la PreGel ad introdursi nelle gelaterie erano le paste di frutta concentrate. Allora si faceva il gelato usando solo la frutta fresca. La frutta fresca è molto buona però quando la si addiziona con zucchero e acqua perde un po' la forza del sapore. Abbiamo consigliato ai gelatieri di provare ad aggiungere quindici grammi per litro del nostro prodotto e così abbiamo iniziato a distribuire le nostre paste di frutta come rinforzanti.
L’apice del successo di PreGel è stato sicuramente lo yogurt. Mi ricordo che una domenica pomeriggio ero da solo in laboratorio ed avevo messo insieme alcuni ingredienti: sono rimasto stupito perché ne è nato un sapore unico. Il gelato allo yogurt è stato davvero un grande successo inizialmente in Germania e poi in tutto il mondo. Poi, col tempo, abbiamo ovviamente sviluppato tanti altri prodotti.

Credo che il successo delle gelaterie italiane nel mondo sia dovuto a tutti quei gelatieri e a tutte quelle aziende italiane, che, lavorando intensamente hanno creato dei gusti nuovi. I nuovi sapori hanno stimolato la richiesta del gelato perché c'era una grande curiosità da parte del consumatore.
Naturalmente il gelato col tempo è cambiato. Una volta le gelaterie in Italia e in Germania erano un punto d'incontro il pomeriggio della domenica o anche nei giorni feriali. Verso sera, tutti i ragazzi si trovavano in gelateria. Non c'erano tutti i locali di oggi.
3. Ho letto che il suo motto è "Semplicità, determinazione e creatività". Come hanno guidato questi valori l'azienda nel corso degli anni?
Credo che indipendentemente da me, per avere successo occorre semplicità e andare al punto di quello che serve. Un altro valore importante in generale nella vita credo sia la correttezza sul lavoro e cercare di dare al tuo cliente qualcosa che sia fatto con serietà e trasparenza.

4. PreGel è stata riconosciuta tra le migliori aziende d'Italia per tre anni consecutivi. Quali fattori ritiene che abbiano contribuito a questo successo?
Forse un po' di fortuna ma dietro a tutto questo c'è anche molto lavoro e determinazione.
5. Nel 2019 Lei ha ricevuto dal Presidente Mattarella l'Onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Come ha influito questo riconoscimento sull'azienda?
È stato un bel riconoscimento al lavoro fatto in questi oltre 55 anni nel settore. Mi ha fatto molto piacere ma non ha influito sull’azienda.

6. Con oltre 20 scuole di gelateria e pasticceria, PreGel è fortemente impegnata nella formazione dei futuri professionisti. Qual è l'importanza della formazione dei talenti nel campo della gelateria?
Quando si apre una scuola si trasferisce l'esperienza del passato nelle mani di un ragazzo giovane, di una persona che vuole imparare.
Nelle scuole di gelateria impari una professione e a gestire un locale. Il gelato può dare tante soddisfazioni personali al gelatiere soprattutto quando i clienti riconoscono la qualità e quando la gelateria diventa un punto di incontro dove passare qualche ora serenamente.
Mi ricordo che, tanti anni fa, non sapevi dove parcheggiare “la bicicletta” in gelateria da quanti ragazzi giovani la frequentavano. Era un vero e proprio punto di incontro. Ricordo le signore che si incontravano e si sedevano elegantemente davanti ad una bella coppa di gelato al mattino per trascorrere qualche ora in compagnia.

7. PreGel ha una presenza significativa sia in Italia che all'estero. Come si puo gestire la complessità di un'azienda così?
Ci vuole molta fortuna e bravi collaboratori in tutto il Mondo. Ogni paese è diverso e per questo è necessario trovare dei collaboratori che siano radicati nel Paese dove lavorano.
Problematiche ce ne sono sempre ma il segreto è riuscire a superare le difficoltà, tutto poi diventa naturale.
8. Come vede il futuro per il settore della gelateria?
Chiedo sempre al gelatiere:” Vuoi guadagnare di più o vuoi risparmiare di più? “
E lui solitamente mi risponde: “Voglio guadagnare di più”.
La mia risposta è sempre questa: “Se vuoi guadagnare di più, devi vendere più gelato. Per vendere più gelato devi fare il miglior prodotto, non devi cercare di risparmiare sulle materie prime. Perché la gelateria deve sempre essere piena di clienti per sopravvivere e i clienti vengono da te solo se fai il gelato migliore della tua zona.“
Per fare il gelato migliore possibile bisogna selezionare le migliori materie prime.
9. Avete creato un mondo. Se guardate di su, da un satellite, come si vede questa strada dal 1967 fin’ ora?
Io rivedo il passato e penso al presente. La strada è semplicissima: lavorare sempre con onestà.

Intervista condotta da Gabriela Dan, redattrice di Arta Albă
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