· XNUMX€ Associazione CIPRA – Centro di Informazione, Prevenzione e Analisi dei Rischi, in collaborazione con Rivelare ricerche di mercatoha condotto uno studio dettagliato per comprendere la percezione che i rumeni hanno della qualità della loro dieta e quali cambiamenti sono disposti ad apportare per migliorarla.
La ricerca ha utilizzato la metodologia CAWI (questionari online) e ha incluso un campione rappresentativo a livello nazionale, composto da 1067 intervistati, uomini e donne, utenti di Internet, provenienti da aree urbane e rurali, di età superiore ai 18 anni.

Abitudini e preferenze alimentari
Oltre la metà dei partecipanti (54%) ritiene di avere una dieta equilibrata, consumando prodotti di tutti i gruppi alimentari. Gli alimenti consumati più frequentemente quotidianamente o quasi quotidianamente sono verdura, frutta e prodotti da forno (78%), seguiti da carne e pesce (73%), latticini (68%), uova e dolci (63%).
D'altro canto, una parte della popolazione include nella propria dieta prodotti specifici: il 20% consuma frequentemente prodotti vegani, il 15% sceglie prodotti particolari (senza glutine, senza lattosio, senza zucchero, ecc.) e il 14% consuma fast food.
I risultati della ricerca mostrano che il 39% degli intervistati ritiene di avere una dieta di buona qualità, una percentuale in aumento rispetto agli studi precedenti. La maggioranza, il 53%, la giudica nella media, mentre il 7% ammette di avere una dieta di scarsa qualità. Per quanto riguarda il peso corporeo, il 47% dei partecipanti si dichiara soddisfatto o molto soddisfatto, mentre il 25% si dichiara insoddisfatto.
Un altro aspetto rilevante è legato alle diete: il 74% degli intervistati non ha seguito alcuna dieta negli ultimi sei mesi e del 26% che l'ha fatto, solo il 12% ha seguito le raccomandazioni di uno specialista. Il metodo del digiuno viene scelto dal 14% degli intervistati; la maggior parte (36%) lo mantiene per 1-3 settimane; gli uomini hanno un tasso maggiore di perseveranza in questa pratica.

Percezione del cibo
In termini di percezione degli alimenti nocivi, lo zucchero, i prodotti da forno e la carne sono considerati i più nocivi per la salute. La motivazione principale che spinge gli intervistati a rinunciare a questi alimenti è legata alla salute, mentre gli aspetti etici (la tutela del pianeta o degli animali) e quelli finanziari risultano meno influenti.
Pertanto, la maggior parte degli intervistati prenderebbe in considerazione l'eliminazione dalla propria dieta:
• Zucchero – 55%
• Prodotti da forno – 43%
• Carne – 28%
• Pesce – 25%
• Prodotti lattiero-caseari – 23%
• Prodotti animali – 23%

Fattori che faciliterebbero l’adozione di uno stile alimentare più sano
Per migliorare la propria dieta, il 50% degli intervistati ritiene che avrebbe bisogno di maggiori risorse finanziarie per permettersi gli alimenti desiderati. Altri aspetti che faciliterebbero un'alimentazione più sana includono:
• Accesso più facile al cibo sano (41%)
• Un piano alimentare settimanale dettagliato (36%)
• Maggiore conoscenza della nutrizione (31%)
• Più tempo per cucinare a casa (27%)
• Evitare il fast food e l'alimentazione non sana (20%)

Altri aspetti analizzati
Lo studio esplora anche altri aspetti rilevanti della dieta dei rumeni, come l'importanza data ai pasti quotidiani, il consumo di acqua, lo spreco alimentare, gli acquisti impulsivi e gli effetti negativi di una dieta non sana, come problemi digestivi, irritabilità o mancanza di energia.
Questi risultati forniscono un quadro chiaro delle abitudini alimentari e delle motivazioni dei rumeni, evidenziando le tendenze attuali e le sfide incontrate nel processo di adozione di uno stile di vita più sano.

Articolo scritto da Gabriela Dan, caporedattrice Arta Albă
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