• Alla fine della settimana precedente e al suo inizio, il mercato europeo dei cereali è stato segnato da una nuova preoccupazione.
I recenti cali dei prezzi hanno spinto gli operatori a riconsiderare la loro posizione sui timori per i commenti della Russia sul desiderio di controllare meglio i prezzi e aumentare le azioni di riferimento russe. Queste tensioni sono state sufficienti a provocare una ripresa complessiva dei mercati del grano e del mais. Prezzi su Euronext hanno registrato un forte rimbalzo, compensando parte del movimento al ribasso delle ultime sessioni.
In Francia, le condizioni di raccolta rimangono buone con l'avvicinarsi della primavera. I raccolti di grano sono valutati al 94% da "buoni a eccellenti" da FranciaAgriMer. In miglioramento le colture dell'orzo, con l'orzo invernale considerato in condizioni “buone-ottime” per il 93% della superficie e l'orzo primaverile per il 99%.
Per quanto riguarda il nuovo raccolto, COCERALE ha pubblicato venerdì le sue nuove stime per la prossima stagione, comprese UE e Regno Unito. Il volume della produzione di grano tenero è stato rivisto al rialzo rispetto alle stime dello scorso dicembre. COCERAL prevede un raccolto di 144,5 Mt di grano tenero. D'altro canto, il volume stimato del mais dovrebbe scendere a 62,3 Mt, così come quello dell'orzo a 59,6 Mt, rispetto alla stima di dicembre. Per quanto riguarda i semi oleosi, il volume della colza è attualmente stimato a 21,1 milioni di tonnellate.

La fine della settimana per il mercato americano è stata caratterizzata da un forte recupero dei prezzi alla borsa di Chicago come in Europa.
Gli operatori rimangono estremamente preoccupati dopo le dichiarazioni russe che sottolineano la necessità di controllare meglio i prezzi interni dopo il forte calo osservato. La volontà di garantire un prezzo vantaggioso ai produttori da parte degli esportatori potrebbe quindi sostenere i prezzi, mentre resta nel dimenticatoio la volontà di aumentare le scorte d'intervento del paese.
Il recente calo del prezzo del mais ha innescato un'attività di vendita sostenuta per tutta la settimana, con nuove vendite segnalate in Cina venerdì per 204.000 tonnellate. I prezzi sul Chicago Mercantile Exchange per maggio 2023 sono tornati sopra i 6,40 dollari/bushel per la prima volta in un mese, cancellando il movimento al ribasso delle ultime due settimane. Il movimento di ritorno si osserva anche nel nuovo raccolto. Il recente calo dei prezzi potrebbe portare ad alcune revisioni delle intenzioni di semina USDA si stima comunque un'area più ampia per le campagne primaverili.
Per i semi oleosi, il movimento al ribasso osservato all'inizio della settimana ha visto i prezzi toccare nuovi minimi venerdì. I futures per maggio 2023 venivano scambiati sotto i 14,20 dollari al barile, toccando un nuovo massimo il 28 ottobre dello scorso anno, prima di riprendersi. L'andamento del raccolto brasiliano resta un dato da tenere d'occhio, anche se c'è ancora un ritardo nei lavori rispetto alla scorsa stagione.

Quotazioni Euronext 27.03.2023 (GMT + 1)
Grano (€/t)
| May 2023 | 266,75 | + 7,50 |
| Settembre 2023 | 263,75 | + 6,50 |
| Dicembre 2023 | 266,00 | + 6,50 |
| Marzo 2024 | 267,75 | + 6,50 |
Mais (€/t)
| Giugno 2023 | 260,75 | + 7,00 |
| agosto 2023 | 260,50 | + 5,50 |
| Novembre 2023 | 253,50 | + 3,50 |
| Marzo 2024 | 254,75 | + 3,50 |
Stupro (€/t)
| May 2023 | 471,75 | + 14,75 |
| agosto 2023 | 469,75 | + 11,25 |
| Novembre 2023 | 472,50 | + 9,50 |
| Febbraio 2024 | 474,00 | + 7,25 |
Articolo scritto da Gabriela Dan, redattrice di Arta Albă.
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