Benvenuti ad Arta Alba   Clicca per ascoltare il testo evidenziato! Benvenuti ad Arta Alba

Fondi Europei 2022 – aiuti all’agricoltura e all’industria alimentare

• Fondi Europei 2022 – nuovi contributi da 5.000 a 120.000 euro per le imprese del settore agricolo e alimentare.

Un nuovo sistema di finanziamento dei fondi europei, avviato venerdì dallo Stato rumeno attraverso un progetto di ordine di emergenza Contributi Contributi in capitale circolante da 5.000 a 120.000 euro per le imprese agricole e alimentari, organizzate come microimprese, piccole e medie imprese (PMI), PFA, imprese individuali e altre forme giuridiche.
Il progetto di ordinanza urgente è stato presentato dal Ministero degli Investimenti e dei Progetti Europei, che è anche il finanziatore del regime di aiuti di Stato, che sarà attuato dal Ministero dell'Imprenditoria e del Turismo, in qualità di amministratore delle sovvenzioni.

Il valore degli importi concessi

Si tratta di importi che arriveranno a circa 300 milioni di euro provenienti dall'Unione Europea, ai quali si aggiungeranno i fondi del bilancio statale.
Lo Stato rumeno propone di finanziare 15.000 agricoltori, la selezione dei beneficiari e la conclusione dei contratti con scadenza il 30 giugno 2022, finché dura l’attuale quadro temporaneo COVID degli aiuti di Stato dell’Unione Europea.
Per accedere a tali importi è possibile registrarsi anche attraverso IMM Recover, il portale dei contributi alle PMI gestito dal Ministero dell'Imprenditoria e del Turismo e dal Servizio Speciale delle Telecomunicazioni.
Ciò sarà possibile dopo l'adozione della presente ordinanza urgente e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a seguito della quale MAT avvierà le procedure attuative sia per questa misura di sostegno che per il regime di aiuti al COVID-19 varato con GEO 130/2022, riscontrata e ora in corso.

Fondi europei

300 milioni di euro: due tipologie di aiuti

Sul budget di 300 milioni di euro verranno concessi due tipi di aiuti:
1. Microgratuite da 5.000 euro ciascuna per le aziende, PFA, ÎI senza dipendenti al 31 dicembre 2019.
Le condizioni di ammissibilità sono le seguenti:
– i richiedenti abbiano svolto attività corrente/operativa da almeno un anno solare prima della presentazione della domanda di finanziamento, ad eccezione dei PFA per i quali l’inizio dell’attività potrà essere avvenuto fino al 1 febbraio 2020.
- avevano un fatturato prima della presentazione della richiesta di finanziamento di almeno l'equivalente in lei di 5.000 euro, ad eccezione dei richiedenti la cui data di costituzione era nel 2019, con un fatturato inferiore a 5.000 euro. In questo caso il tetto minimo di fatturato si calcola moltiplicando il numero di mesi interi di attività a partire dal 2019 per l’importo di 415 euro. PFA, ÎI, ÎF non saranno soggetti al tetto del fatturato.
- mantengono la propria attività per un periodo di almeno 6 mesi dopo l'assegnazione della microcontribuzione.

Spese ammissibili da microgrant 2022

I beneficiari del regime di aiuti da 5.000 euro ciascuno potranno sostenere le seguenti spese:
– per le scorte di materie prime, materiali, beni, nonché altre categorie di scorte necessarie per l'attività svolta.
– per debiti correnti e morosi verso fornitori, sia di materiali che di utenze.
– spese relative all'affitto in base al contratto concluso e/o spese relative alla locazione o royalties in base al contratto di locazione o contratto di concessione relativo a terreni agricoli.
– per l’acquisto di servizi e riparazioni necessari per l’attività di base attuale, ad eccezione dei servizi di consulenza, studi e altre categorie di servizi indiretti con l’attività attuale.
- per l'acquisto di beni di magazzino, compresa la natura delle immobilizzazioni necessarie per la ripresa dell'attività corrente.
- per l'acquisto di attrezzature, macchine, impianti, tecnologie, attrezzature autonome necessarie per la ripresa dell'attività.
- spese relative al pagamento dei debiti verso il bilancio dello Stato.

2. Contributi in conto capitale circolante da 5.000 a 120.000 euro

I contributi in conto capitale circolante vengono assegnati come segue:
– per le PMI con fatturato 2019 compreso tra 5.000 e 13.500 euro l’importo del contributo è di 5.000 euro.
– per le PMI con fatturato 2019 superiore a 13.501 euro, l’importo del contributo può arrivare fino al 15% del fatturato e non può superare la somma di 120.000 euro. Per le PMI con fatturato superiore a 1 milione di euro l'importo massimo dell'aiuto sarà di 120.000 euro.
Il valore dei contributi per il capitale circolante non comprende il cofinanziamento dei beneficiari degli aiuti statali per la costituzione del capitale circolante, in una percentuale minima del 15% del valore del contributo richiesto.

Condizioni di ammissibilità per le sovvenzioni in capitale circolante

I contributi in conto capitale circolante vengono concessi a coloro che soddisfano cumulativamente le seguenti condizioni:
- hanno registrato un utile operativo dall'attività corrente, rispettivamente dall'attività di sfruttamento, in uno degli ultimi tre esercizi finanziari prima di presentare la domanda di finanziamento per ottenere la sovvenzione, secondo la situazione finanziaria presentata.
- avere una compartecipazione alla costituzione del capitale circolante in una percentuale pari ad almeno il 15% del valore della sovvenzione alla data di utilizzo della sovvenzione in capitale circolante.
- mantenere o integrare il numero dei dipendenti, rispetto alla data di presentazione della domanda, per un periodo di almeno 6 mesi, alla data di concessione delle borse, salvo il caso in cui siano stipulati contratti individuali di lavoro per lavoratori stagionali o giornalieri .

Spese ammissibili per le sovvenzioni in capitale circolante 2022

I contributi in conto capitale possono essere utilizzati per le seguenti tipologie di spesa:
– per le scorte di materie prime, materiali, beni, nonché altre categorie di scorte necessarie per l'attività svolta.
– per debiti correnti e morosi verso fornitori, sia di materiali che di utenze.
– spese relative all'affitto in base al contratto concluso e/o spese relative alla locazione o royalties in base al contratto di locazione o contratto di concessione relativo a terreni agricoli.
– per l’acquisto di servizi necessari all’attività corrente, ad eccezione dei servizi di consulenza, studi e altre categorie di servizi indiretti.
- per l'acquisto di beni di magazzino, compresa la natura delle immobilizzazioni necessarie per la ripresa dell'attività corrente.
- per l'acquisto di attrezzature, macchine, impianti, tecnologie, attrezzature autonome necessarie per la ripresa dell'attività.
- spese relative al pagamento dei debiti verso il bilancio dello Stato.

Articolo scritto da Gabriela Dan, redattrice di Arta Albă

Continua a leggere Arte Bianca e: Agevolazioni fiscali per l'agricoltura e l'industria alimentare

 

Iscriviti alla Newsletter

Articoli simili

Commenti

LASCIATE UN MESSAGGIO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui.

spot_img

Instagram

Articoli recenti

Clicca per ascoltare il testo evidenziato!