• Negli ultimi anni si sono verificati cambiamenti significativi nelle dinamiche del mercato dei beni di consumo e l'equilibrio di potere tra marchi privati e marchi affermati è stato influenzato da fattori quali l'inflazione, i cambiamenti legislativi e l'adattamento dei comportamenti di acquisto.
Se nel periodo precedente i marchi del distributore hanno registrato un'ascesa spettacolare grazie al vantaggio del prezzo, attualmente si nota una moderazione nel tasso di crescita e una diversificazione dei fattori che determinano le preferenze dei consumatori.
I dati di fine 2024 evidenziano un ritorno alla crescita dei volumi di vendita, con un incremento in valore dell’8% rispetto al 2023, mentre l’incremento dei volumi si è attestato al 4%. Oltre all'inflazione e al potere d'acquisto, altri fattori, come condizioni meteorologiche estreme, nuove normative fiscali e cambiamenti nel comportamento dei consumatori, hanno influenzato significativamente le dinamiche del mercato. Un esempio notevole è l'impatto dell'estate precoce e calda sulle vendite di gelati, che sono aumentate a due cifre, mentre l'aumento delle tasse sui prodotti ad alto contenuto di zucchero ha rallentato la crescita dei volumi di dolciumi, cioccolato e bevande gassate.

Consumatori e marchi privati
Se in passato l'acquisto di private label era una scelta dettata strettamente dal prezzo, oggi questa categoria di prodotti beneficia di un costante interesse e di una migliore percezione da parte dei consumatori. Studi condotti da Nielsen IQ dimostra che quattro acquirenti su dieci intendono mantenere lo stesso livello di acquisti di prodotti etichetta privatae il 44% ha affermato che acquisterebbe di più da questa categoria.
Una tendenza simile si osserva nelle aree rurali, dove il 60% dei consumatori è rimasto fedele alle quantità acquistate in precedenza, mentre il 19% ha scelto di acquistare più prodotti a marchio del distributore e una percentuale identica ha ridotto i consumi. Tra i motivi principali di questa scelta ci sono il rapporto qualità-prezzo, il prezzo più accessibile rispetto ai marchi affermati e la percezione che questi prodotti abbiano acquisito una qualità superiore.
Dal punto di vista della distribuzione, i discount dominano il segmento dei marchi privati, con una quota di valore del 56,3% e una quota di volume del 59,1%. A questi si aggiungono i minimercati e i supermercati, con lievi differenze tra loro, mentre gli ipermercati hanno una quota del 13,6% in valore e del 18,3% in volume.

Categorie di prodotti preferiti
Per quanto riguarda le categorie di prodotto, le marche private sono maggiormente rappresentate nel settore alimentare, con una quota del 27%, seguito dai prodotti non alimentari (15,7%) e dalle bevande analcoliche (6,8%). Le categorie più popolari sono carni confezionate, formaggi e latticini, mentre le categorie con la quota più bassa sono cioccolato, biscotti e prodotti per la cura della casa.
La Romania nel contesto globale
Con una quota di mercato del 18,5% per i marchi privati, la Romania resta al di sotto della media mondiale del 22,7% e ben al di sotto della media europea del 36,8%. La differenza tra l'Europa occidentale (39,6%) e l'Europa orientale (19,7%) è significativa, indicando un notevole potenziale di crescita per il mercato interno dei prodotti etichetta privata.
In futuro, le dinamiche di questo settore saranno influenzate da fattori macroeconomici, dall'andamento dei prezzi e dai cambiamenti nel comportamento dei consumatori, ma le tendenze mostrano che i marchi del distributore continueranno a svolgere un ruolo sempre più importante nelle preferenze di acquisto dei rumeni.
Articolo scritto da Gabriela Dan, caporedattrice Arta Albă
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