• Ieri la borsa dei cereali Euronext è stata caratterizzata da una forte volatilità, fortemente influenzata dagli sviluppi geopolitici in Medio Oriente e dai principali movimenti nei mercati energetici.
L'incertezza generata dalla situazione nello Stretto di Hormuz e dal conflitto in Iran ha inizialmente spinto i prezzi del petrolio a livelli molto alti, avvicinandosi ai 120 dollari al barile durante la sessione. spuntone ha innescato una reazione a catena nei mercati delle materie prime, incluso il segmento agricolo, dove i prezzi hanno subito improvvisi aumenti, seguiti da significative correzioni. Gli interventi che suggerivano possibili soluzioni per mitigare l'impatto del blocco hanno contribuito a calmare i mercati, determinando un rimbalzo delle quotazioni sia per l'energia che per le materie prime agricole.
Pe piazza europea, gli effetti si sono chiaramente avvertiti anche nell'evoluzione della parità euro/dollaro. La valuta europea ha toccato un nuovo minimo, scendendo temporaneamente sotto il livello di 1,1550, prossimo al minimo del novembre precedente, per poi tornare leggermente sopra la soglia di 1,1600. Questo deprezzamento dell'euro ha influenzato direttamente i prezzi espressi nella moneta unica, generando ulteriori aggiustamenti nella seduta.
Nel segmento del grano, il contratto di marzo 2026 ha registrato una seduta ad ampio raggio, chiudendo a 195,75 €/t dopo un rimbalzo, mentre le posizioni più distanti hanno chiuso leggermente in rialzo.
Aumento della volatilità del mercato
L'elevata volatilità ha complicato il processo di risposta alla domanda di importazioni da parte di paesi importanti, come la Turchia (mais e orzo foraggero) o l'Algeria (grano da macinazione). Il rischio di ampie differenze tra le offerte degli esportatori aumenta in tali periodi di instabilità.
Esternamente, i mercati statunitensi a Chicago hanno seguito un andamento simile, con ampiezze e correzioni eccezionali dopo aver testato i recenti massimi. I fondi hanno realizzato profitti dopo gli acquisti delle settimane precedenti e l'attenzione si sposta ora sul rapporto. USDA mensile, che aggiornerà le stime di domanda e offerta a livello globale.
In conclusione, la sessione di Euronext riflette un mercato altamente sensibile alle notizie macro e geopolitiche, in cui fattori esterni (energia, valuta, tensioni internazionali) dominano temporaneamente i fondamentali agricoli classici. Gli operatori rimangono cauti e gli ulteriori sviluppi dipenderanno in larga misura dal chiarimento della situazione nel Golfo e dai segnali provenienti dal rapporto USDA.

Quotazioni Euronext il 09.03.2026 (GMT+1)
Grano (€/t)
| May 2026 | 209,75 | +1,75 |
| Settembre 2026 | 216,00 | +1,75 |
| Dicembre 2026 | 221,25 | +1,50 |
| Marzo 2027 | 224,00 | +1,00 |
| May 2027 | 226,25 | +0,75 |
Mais (€/t)
| Giugno 2026 | 207,75 | +2,25 |
| agosto 2026 | 211,00 | +2,25 |
| Novembre 2026 | 208,00 | +2,00 |
| Marzo 2027 | 209,75 | +2,75 |
| Giugno 2027 | 207,25 | +2,25 |
Colza (€/t)
| May 2026 | 514,00 | +4,75 |
| agosto 2026 | 496,00 | +4,75 |
| Novembre 2026 | 498,00 | +5,00 |
| Febbraio 2027 | 497,50 | +5,75 |
| May 2027 | 495,25 | +6,00 |
Articolo di Gabriela Dan, caporedattrice
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