• Nel continente europeo, il pane sta vivendo una trasformazione sottile ma profonda. Combinando tradizioni secolari con innovazioni all'avanguardia, il settore della panificazione artigianale sta guadagnando terreno, rispondendo alla crescente domanda di prodotti sani, sostenibili e con una storia autentica.
Nel Regno Unito, le vendite di pane artigianale sono aumentate del 9,4% tra il 2021 e il 2024, mentre quelle di pane a lievitazione naturale sono aumentate del 4,3% tra marzo 2023 e marzo 2024. Questi dati riflettono una tendenza chiara: i consumatori europei desiderano alimenti che uniscano gusto, salute e rispetto per l'ambiente.
Un fattore chiave di questa rinascita è il crescente interesse dei consumatori per la salute. Un sondaggio condotto anche in Inghilterra ha mostrato che il 73% degli intervistati riconosce i benefici delle fibre per la salute intestinale, influenzando le proprie decisioni d'acquisto. Il pane a lievitazione naturale e il pane a base di cereali antichi, come il farro dicocco, il piccolo monococco o la segale, soddisfano perfettamente questa esigenza. Questi tipi di pane, meno lavorati e a fermentazione naturale, sono percepiti come più facili da digerire.

Tradizioni che diventano simboli culturali
In Europa, la diversità dei cereali ha plasmato le tradizioni dell'industria panificatrice, trasformando il pane in un simbolo culturale. In Italia, un esempio emblematico è Pane di Matera IGP, un pane a lievitazione naturale originario del Materano, noto per la sua forma che riflette il paesaggio roccioso della zona e per il suo cuore dorato. È ancora prodotto nella provincia di Matera, utilizzando almeno il 20% di semolino derivati da varietà locali e cereali antichi, come Senatore Cappelli, Duro Lucano, Capeiti e Appulo. In Finlandia, il pane di segale, una pianta coltivata nella regione da oltre 2.000 anni, è stato dichiarato piatto nazionale nel 2017, grazie alla sua adattabilità ai terreni nordici e al suo sapore unico.
L'Unione Europea sostiene la rivitalizzazione dei cereali antichi attraverso progetti come HealthyMinorCereals, che promuove la coltivazione di farro dicocco, monococco, farro spelta, segale e avena. Questi cereali non solo prosperano in terreni meno fertili, ma sono anche più ricchi di micronutrienti rispetto al grano moderno. I cereali tradizionali e il pane a lievitazione naturale sono più digeribili grazie al lento processo di fermentazione. Sebbene non abbiano un contenuto di glutine inferiore, la qualità del glutine è superiore e i carboidrati fermentabili vengono scomposti naturalmente. Questo approccio non solo risponde alla domanda di prodotti sani, ma rivitalizza anche le pratiche agricole sostenibili.

Innovazione per un'economia circolare
Oltre agli ingredienti, l'innovazione nella panificazione europea si estende alla gestione dei rifiuti. Ogni anno nell'UE vengono sprecate cinque milioni di tonnellate di pane, generando perdite per 12,5 miliardi di euro. Ma soluzioni creative stanno trasformando questi sprechi in opportunità. In Belgio, un'azienda produttrice di birra ha sperimentato il riciclo del pane invenduto per produrre birra, utilizzando poi il lievito derivante dal processo di produzione per creare il pane. Nei suoi primi due anni di attività, l'azienda ha riciclato circa 50 tonnellate di pane e oggi il 100% dei cereali utilizzati nel processo viene riutilizzato, insieme alle mele invendute e al luppolo riciclato.
In Polonia, un'azienda ispirata da un panificio austriaco ha sviluppato un distillato ricavato dal pane in eccedenza, ora utilizzato in cosmetici, bevande analcoliche e imballaggi biodegradabili. L'azienda sta collaborando con partner in tutta l'UE per creare una gamma di soluzioni sostenibili a partire da un prodotto che in precedenza sarebbe stato gettato via. Una delle sue innovazioni utilizza il pane come substrato per la coltivazione di funghi, trasformando i carboidrati presenti nel pane in eccedenza in proteine, fibre e composti bioattivi di alta qualità. Questo prodotto, composto per almeno il 98% da pane locale, riduce significativamente l'impronta di carbonio rispetto alle tradizionali fonti proteiche vegetali.
Il settore europeo della panificazione sta dimostrando che tradizione e innovazione possono coesistere armoniosamente. Dalla riscoperta di grani antichi alle strategie innovative per ridurre gli sprechi, i panificatori europei rispondono alla domanda dei consumatori di prodotti sani e sostenibili con un processo produttivo trasparente.

Articolo scritto da Gabriela Dan, caporedattrice Arta Albă
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